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Ets, l’Italia e altri dieci Stati scrivono all’Ue: “La riforma non penalizzi l’industria europea”

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Perché questo aggiornamento conta

L'Italia e altri nove Paesi europei hanno inviato una lettera formale a Bruxelles chiedendo che la riforma del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) non penalizzi la competitività dell'industria del continente. I firmatari sollecitano un approccio pragmatico ed equo che eviti un aumento insostenibile dei costi energetici. Per le imprese italiane, specialmente quelle dei settori energivori, l'esito di questo negoziato determinerà i futuri margini operativi e la sostenibilità degli investimenti ecologici. Occorre monitorare attentamente le decisioni della Commissione per pianificare le strategie di decarbonizzazione.

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